Ciao sono versilia
Vedi il mio profilo


Aprile 2007

DLMM GVS
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30

Tag

Nuovi post

I miei links preferiti

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us

La merce contraffatta ed il turista.

di versilia (04/04/2007 - 20:23)

Da alcuni giorni, leggo sui giornali che alcune pubbliche amministrazioni hanno intenzione di sanzionare coloro che si avventurano in acquisti di merce contraffatta.
Giusto, a patto però che tutti coloro che si avventurano in tali acquisti siano al corrente dei rischi che corrono.
La cosa però non è possibile ed allora mi domando, essendo noi un paese che vive prevalentemente di turismo, cosa ne direbbe un turista, magari straniero che si vedesse comminare una contravvenzione per aaver acquistato una borsetta od un paio di scarpe ad una bancarella che nessuno ha provveduto a far togliere?
I motivi di riflessione sono tanti.
Premesso che di queste contravvenzioni, per adesso in Versilia e dintorni non se ne parla, voi cosa ne pensate?

Vota questo post

E la Chiesa si rinnova

di versilia (25/03/2007 - 13:06)

Con tutti i problemi che affliggono l'umanità, questo Buon Papa pensa a negare la Comunione ai divorziati e a reintrodurre le Sante Messe in latino.
Siccome Giorgi Gaber capitava spesso in Versilia, mi è tornata in mente una sua canzone:

Il mondo ha fretta continua a cambiare
chi vuol restare a galla si deve aggiornare.
Anche la chiesa che sembra non si muova
ogni tanto ci ripensa e ne inventa una nuova.
E dimostrando un notevole tempismo
ha già tirato fuori un nuovo catechismo.
Dove tutto è più aggiornato, dove tutto è più moderno
e anche a vincere un appalto si rischia l'inferno.
Dov’è condannata ogni forma di magia
ma è un grande peccato anche l’astrologia.
Dove il senso di giustizia è ancora più forte
e talvolta è anche gradita la pena di morte.

E la chiesa si rinnova per la nuova società
e la chiesa si rinnova per salvar l'umanità.

In questo clima di sgomento per il popolo italiano
viene fuori l'acutezza del pensiero vaticano.
E tutti hanno capito che il Papa era un genio
quando ha detto che la mafia è figlia del demonio.
Ma quello che spaventa è il coraggio della CEI
che ha già riabilitato Galileo Galilei.
E adesso se divorzi ti puoi anche risposare
a patto che stai buono e non ti metti a scopare.
Ma il nuovo sacramento per essere senza macchia
va fatto di nascosto e in un'altra parrocchia.

E la chiesa si rinnova per la nuova società
e la chiesa si rinnova per salvar l'umanità.

Da oggi il praticante ha un'altra prospettiva
più allegra e disinvolta direi quasi alternativa
la pillola per ora non può essere accettata
ma è ammessa se prevedi di esser violentata.
E piuttosto che fare uso dei preservativi
è meglio diventare tutti sieropositivi.
E va bene i militari, e va bene i dottori
adesso abbiamo anche i farmacisti obiettori.
D'altronde per la chiesa l'ideale è l'astinenza
che è un po' come l'invito all'autosufficienza.

E la chiesa si rinnova per la nuova società
e la chiesa si rinnova per salvar l'umanità.

Da Roma il Santo Padre ci invia il suo messaggio
è lì ogni domenica a parte quando è in viaggio.
Lui voleva andare in Bosnia l'aveva stra-annunciato
ma all'ultimo momento c'ha un po' ripensato.
Perché l'uomo è santo e pio ma è anche molto scaltro
lui lo sa che morto un Papa se ne fa subito un altro.
E allora ha scritto un libro che è diventato un grosso evento
sarà anche un po' acciaccato ma non sta fermo un momento.
Per il suo decisionismo si può dire, senza offesa
che papa Woitila è il Berlusconi della chiesa.
Una chiesa sempre all’erta, che combatte, fa scintille
e per questo è giusto darle un bell’otto per mille.
Anche se i traffici loschi della Santa Sede
sono parte integrante dei misteri della fede.

E la chiesa si rinnova per la nuova società
e la chiesa si rinnova per salvar l'umanità.

Vota questo post

Capriccio Italiano

di versilia (15/02/2007 - 21:42)

Questa volta, bisogna ascoltare in silenzio.

Vota questo post

Una guerriglia organizzata, non una partita di calcio.

di versilia (04/02/2007 - 20:15)

Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
Quanto a me, conosco assai bene
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
a causa della miseria, che non dà autorità.
La madre incallita come un facchino, o tenera,
per qualche malattia, come un uccellino;
i tanti fratelli, la casupola
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
altrui, lottizzati); i bassi
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
caseggiati popolari, ecc. ecc.
E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
e lo stato psicologico cui sono ridotti
(per una quarantina di mille lire al mese):
senza più sorriso,
senza più amicizia col mondo,
separati,
esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
umiliati dalla perdita della qualità di uomini
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
I ragazzi poliziotti
che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
risorgimentale)
di figli di papà, avete bastonato,
appartengono all’altra classe sociale.
A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento
di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte
della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte
del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,
la vostra! In questi casi,
ai poliziotti si danno i fiori, amici.

Pier Paolo Pasolini, 1968 

Vota questo post

Il giorno de La Memoria

di versilia (27/01/2007 - 10:37)

Non per rattristarvi, ma semplicemente per ricordare da genitori nel giorno de La Memoria (e non solo) questi piccoli che non hanno avuto un futuro. Due poesie delle tante scritte nel campo di concentramento di Terezin vicino Praga, tristemente noto come il campo dei bambini.


Non abbiate paura di ricordare un passato così terribile ed angosciante, non ricordate con odio o con rancore, semplicemente ricordate affinchè le nostre sofferenze non siano state vane. Ricordateci anche quando non ci saremo più.
Alberto Ducci nr matr. 57101 Mauthausen

Eva Picková, anni dodici, (morta 18/12/1943)
La paura

Di nuovo l'orrore ha colpito il ghetto,
un male crudele che ne scaccia ogni altro.
La morte, demone folle, brandisce una gelida falce
che decapita intorno le sue vittime.
I cuori dei padri battono oggi di paura
e le madri nascondono il viso nel grembo.
La vipera del tifo strangola i bambini
e preleva le sue decime dal branco.
Oggi il mio sangue pulsa ancora,
ma i miei compagni mi muoiono accanto.
Piuttosto di vederli morire
vorrei io stesso trovare la morte.
Ma no, mio Dio, noi vogliamo vivere!
Non vogliamo vuoti nelle nostre file.
Il mondo è nostro e noi lo vogliamo migliore.
Vogliamo fare qualcosa. E' vietato morire!

 
Franta Bass (1930 - 1944)
Il giardino

E' piccolo il giardino
profumato di rose,
è stretto il sentiero
dove corre il bambino:
un bambino grazioso
come un bocciolo che si apre:
quando il bocciolo si aprirà
il bambino non ci sarà.

Vota questo post

Metropolis

di versilia (24/01/2007 - 18:26)

E' arrivato l'inverno, quello vero.

Finalmente.

E così ce l'ho fatta a passare un pomeriggio in casa al calduccio, con i vetri appannati ed i termosifoni accesi.

Per passare qualche ora, assieme alla mia figlia di 10 anni abbiamo guardato una cassetta di un film vecchissimo: Metropolis di Fritz Lang, un film del 1926.

Fantastico.

Alla fine del film mia figlia mi ha detto: sai babbo, questo film senza parole dice più cose dei film di ora.

Fantastica anche lei.

Vota questo post

Che sfortuna!

di versilia (10/01/2007 - 20:54)

Sigh!
Mi avevano invitato per qualche giorno in Val di Sole per una vacanza, ok, valigie pronte, tutto pianificato, alla sera prima di partire, febbre a 39,5.
Nel delirio mi è venuto in mente un pezzo del film "Berlinguer ti voglio bene" recitato dal Monni che diceva pressappoco così:
Noi siamo quella razza
che non sta troppo bene,
che di giorno salta i fossi
e la sera le cene,
lo posso gridà forte
fino a diventà fioco,
noi siamo quella razza
che all'amore ci fa poco.
noi siamo quella razza
che al cinema s'intasa,
per vedè donne gnude
e masturbassi a casa,
eppure la natura c'insegna
sia sui monte sia a valle
che si po' nasce bruchi
per diventà farfalle,
noi siamo quella razza
che l'è fra le più strane
che bruchi siamo nati
e bruchi si rimane.
Quella razza siamo noi,
l'è inutile fa' finta
c'ha preso la miseria
e semo rimasti incinta.

Vota questo post

Eccoci, finalmente

di versilia (18/11/2006 - 14:06)

Ecco qua il primo post di prova.

Vota questo post