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Il giorno de La Memoria

di versilia (27/01/2007 - 10:37)

Non per rattristarvi, ma semplicemente per ricordare da genitori nel giorno de La Memoria (e non solo) questi piccoli che non hanno avuto un futuro. Due poesie delle tante scritte nel campo di concentramento di Terezin vicino Praga, tristemente noto come il campo dei bambini.


Non abbiate paura di ricordare un passato così terribile ed angosciante, non ricordate con odio o con rancore, semplicemente ricordate affinchè le nostre sofferenze non siano state vane. Ricordateci anche quando non ci saremo più.
Alberto Ducci nr matr. 57101 Mauthausen

Eva Picková, anni dodici, (morta 18/12/1943)
La paura

Di nuovo l'orrore ha colpito il ghetto,
un male crudele che ne scaccia ogni altro.
La morte, demone folle, brandisce una gelida falce
che decapita intorno le sue vittime.
I cuori dei padri battono oggi di paura
e le madri nascondono il viso nel grembo.
La vipera del tifo strangola i bambini
e preleva le sue decime dal branco.
Oggi il mio sangue pulsa ancora,
ma i miei compagni mi muoiono accanto.
Piuttosto di vederli morire
vorrei io stesso trovare la morte.
Ma no, mio Dio, noi vogliamo vivere!
Non vogliamo vuoti nelle nostre file.
Il mondo è nostro e noi lo vogliamo migliore.
Vogliamo fare qualcosa. E' vietato morire!

 
Franta Bass (1930 - 1944)
Il giardino

E' piccolo il giardino
profumato di rose,
è stretto il sentiero
dove corre il bambino:
un bambino grazioso
come un bocciolo che si apre:
quando il bocciolo si aprirà
il bambino non ci sarà.

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